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Varese

"Generazione industria", Univa premia 27 studenti

L'iniziativa è promossa dalle imprese meccaniche e siderurgiche ed è sostenuta da un protocollo d’intesa firmato insieme alla Provincia di Varese e all’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese
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Il coinvolgimento, da una parte di 19 imprese metalmeccaniche del territorio e, dall’altra di 9 istituti tecnici tra Isis, Itis e Ipsia. 27 studenti avviati in stage. 12 ore di formazione di docenti svolte direttamente nelle aziende. 26 incontri che hanno visto confrontarsi i rappresentanti delle imprese con quelli delle scuole. 4 visite aziendali a cui hanno partecipati dirigenti scolastici e professori. Sono questi solo alcuni dei numeri del primo anno del Progetto “Generazione d’Industria” promosso dalle imprese dei Gruppi merceologici “Meccaniche” e “Siderurgiche, Metallurgiche e Fonderie” dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e sostenuto da un protocollo d’intesa firmato insieme alla Provincia di Varese e all’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese. Un’iniziativa che si è arricchita di un altro appuntamento, quello con le 27 borse di studio assegnate ad altrettanti studenti del territorio che si sono particolarmente distinti nelle attività scolastiche e durante gli stage in azienda.

I premi sono stati messi a disposizione dall’Unione Industriali e dalle imprese aderenti al Progetto: Adr, Whirlpool, BTicino, Btsr International, Ceai Elettronica, Cesare Galdabini, Comerio Ercole, Ficep, Silvio Fossa, Pangborn Europe, Rettificatrici Ghiringhelli, Samic, Sices Group, Imeas, Sofinter Group, Pomini Tenova, Swk Utensilerie (marchio Usag), Husqvarna Motorcycles, Imf – Impianti Macchine Fonderie. Queste le realtà aziendali che hanno premiato i 3 studenti ritenuti più meritevoli all’interno dei 9 istituti tecnici del territorio che hanno preso parte al Progetto: Luino, Varese, Gazzada Schianno, Tradate, Saronno, Castellanza, Gallarate, Sesto Calende.

I premi ai ragazzi sono stati consegnati questo pomeriggio al Teatro “Gianni Santuccio” di Varese, alla presenza dell’Assessore alla Formazione Professionale e Istruzione della Provincia di Varese, Alessandro Bonfanti e del Direttore dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese, Claudio Merletti.
“Quello che vi diamo stasera – ha spiegato rivolgendosi ai ragazzi il Vice Presidente dell’Unione Industriali, Tiziano Barea – è un messaggio chiaro: l’industria è in grado di premiare il merito. Le borse di studio messe a disposizione da 19 imprese metalmeccaniche del territorio e dall’Unione Industriali testimoniano che l’iniziativa individuale e la condivisione dei valori possono fare la differenza”.

In questo anno scolastico il Progetto Generazione d’Industria ha dato vita ad una serie di azioni che hanno avuto tutte un unico comun denominatore: riportare la cultura industriale tra i giovani e nelle scuole. Un obiettivo non nuovo per l’Unione Industriali che, con questo Progetto, ha però voluto alzare l’asticella: “Il Progetto Generazione d’Industria – ha precisato il Vice Presidente Tiziano Barea – va oltre la semplice alternanza scuola-lavoro. La nostra ambizione è stata ed è maggiore. Ed è quella di aprire la scuola al contributo e all’esperienza delle imprese. Un contributo vero. Un contributo in prima persona di noi imprenditori e dei nostri collaboratori”. Le imprese che hanno aderito all’iniziativa hanno, a tal scopo, investito risorse proprie. Sia economiche, sia umane. Dando vita a lezioni nelle aule, a corsi di aggiornamento per i docenti tenuti in azienda, a stage per i ragazzi più lunghi di quelli fino ad oggi sperimentati, a visite aziendali per arricchire la stessa conoscenza dei professori sul sistema manifatturiero locale.

“Come sistema produttivo - ha affermato Tiziano Barea - abbiamo bisogno di fronteggiare la scarsità di tecnici. Come territorio abbiamo bisogno di ricreare attenzione attorno agli istituti tecnici. Con questo Progetto lo stiamo facendo, partendo dal cuore del sistema manifatturiero varesino, quello del settore metalmeccanico. Il più importante in termini di numeri sul nostro territorio. Un primato che non ci basta: non ci sono abbastanza giovani nelle nostre aziende. Occorre creare una nuova Generazione d’industria”.
L’iniziativa, ha concluso il Vice Presidente dell’Unione Industriali, è solo all’inizio: “Questo primo anno scolastico è il primo passo di un percorso che vuole essere molto più lungo”.
6/06/2012